Velkommen
Cari Amici del cinema italiano,
siamo molto contenti di inaugurare un nuovo “Italiensk Filmforum”, reso possibile dall’impegno dell’Istituto di Lingue, Letteratura e Cultura dell’Università di Århus, dal nostro caro cinema Øst for Paradis, dall’Istituto Italiano di Cultura a Copenhagen, che ci fornisce i film, e della sempre attiva Dante Alighieri di Århus.
Il programma di quest’anno propone una panoramica di film recenti, apprezzati in Italia ma poco noti all’estero.
Vedrete film di grande bellezza visiva, ambientati tra la Puglia di La seconda notte di nozze, la Bologna degli Anni Trenta del Papà di Giovanna, la Roma del Seicento di Caravaggio, la Cremona di La febbre, l’Umbria di Uno su due.
Buona visione!
Uno su due
Fra Chris Knipps (USA) kommentar på IMDB:
“[...] it was a relief just to encounter a film about real people involved in situations one could care about. ‘One Out of Two’ (‘Uno su due’) is about chances and it takes some chances itself, risking banality or sentimentality, and coming through with a film worth seeing. The lives and people Cappuccio depicts are plausible, and he makes them engaging and specific. His ‘I Truly Respect You’ was shown in the series two years ago, a corporate comedy about alternative lives. This time the contemporary urban existence is again in the foreground, but this is about one man, his life, and what he can do with it.”
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Ancora una bella intepretazione di Fabio Volo sullo sfondo delle campagna dell’Umbria.
La febbre

Fra Gabriele Taibos kommentar på IMDB:
“Alessandro D’Alatri is one of the most interesting Italian directors around. He comes from the world of publicity but that is not enough to explain his lavish visual dexterity. His talent is as real as the subjects he touches.”
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Un film poetico e politico, ambientato in una splendida Cremona.
Puoi leggere qui un’intervista al regista Alessandro D’Alatri sul film.
Puoi trovare i trailer del film e molti suoi spot pubblicitari sul sito http://www.alessandrodalatri.it/
Caravaggio

Fra dhogsett (USA) kommentar i IMDB:
“The film is worth watching for the visuals alone. [...] The visuals are ravishing.”
Dalla recensione di Pietro Salvatori in MoviePlayer.it:
Il Caravaggio di Angelo Longoni permette allo spettatore di immergersi in un 1577 del tutto credibile, tridimensionale, intersecando sapientemente immagini da set e scorci “ripuliti” della Roma reale.
Non a caso due grandi nomi dell’universo cinematografico (e non solo) si sono coinvolti nella realizzazione.
Le musiche sono firmate da Luis Bacalov, premio Oscar per la colonna sonora de Il postino del compianto Massimo Troisi, che riesce a conferire una certa profondità al girato anche attraverso la parte extra-diegetica del sonoro, cosa tutt’altro che semplice per un’opera del genere.
La fotografia porta l’illustre nome di Vittorio Storaro, uno dei grandi maestri mondiali del settore, fidato collaboratore di registi del calibro di Bertolucci, Argento, Coppola, Schrader, uno dei pochissimi, se non forse l’unico, a potersi confrontare senza timore reverenziale con un pittore che della luce e dell’inquadratura “fotografica” ha fatto uno dei suoi punti di forza, umano ed artistico. Il sotterraneo e costante lavoro di Storaro, la coreograficità di alcuni suoi scorci, che è punto di assoluta evidenza per chi come noi ha potuto visionare l’opera su un grande schermo, purtroppo verrà dispersa sullo schermo televisivo. [...] (leggi qui la recensione completa)
Potete leggere su Rai International una interessante intervista con il protagonista Alessio Boni.
